Storia
La nostra mission? Vendere birra dove tutti vengono per bere vino...
C’è stato un momento particolare, forse un disegno del destino, in cui la nostra storia, pur vivendo due epoche diverse, si incontra con quella di Guglielmo Bader.
Stiamo lavorando da un po’ di tempo ad un progetto per il lancio di un nuovo brand, una birra senese che avrebbe dovuto seguire una precisa strategia commerciale: una birra a bassa fermentazione in un mercato locale dominato dal vino e dove le poche birre presenti hanno comunque caratteristiche differenti. Una birra semplice ma buona, artigianale ma non pretenziosa, non bevibile ma ribevibile, una birra come quelle che si bevono in germania, come ci piace dire.
Il gusto di una classica dalle mani di un artigiano… questo il primo claim per il lancio ambizioso del nuovo marchio che rivolto anche ad un target turistico vorrebbe raccontare il territorio e strizzare l’occhio alla storia della città.

Ma ecco che da non so quali logica di algoritmi dei social ci appare la foto di quel bellissimo chiosco in stle liberty capeggiato dall’insegna BIRRA BADER… Qualche telefonata e una prima visita all’archivio storico del comune per capire che c’è molto da scoprire e che questa è una di quelle cose che non possiamo lasciarci sfuggire. L’incontro poi del tutto casuale con gli eredi di Guglielmo Bader ne è stata la conferma. Ed ecco che inziano a spuntare i primi documenti, il poster originale, i sifoni di Seltz e quella che ad oggi è l’unico esemplare di bottiglia originale esistente…
Rinasce così, fra botteghe di antiquari e faldoni impolverati lo storico marchio senese che dal 1876 al 1938, anno della definitiva chiusura, ha fatto molto parlare di sé, sia a Siena che in tutta la Toscana.



